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La chiesa di San Salvador Di un primitivo luogo di culto dedicato al Santissimo Salvatore, in veneziano San Salvador, racconta la tradizione sulle origini di Venezia: nel VII secolo, San Magno, vescovo di Oderzo, grazie ad un`indicazione soprannaturale avuta in sogno avrebbe individuato dove far costruire questa chiesa, nel centro della futura città. La ricostruzione, inaugurata il 25 marzo 1507, riproponendo il modello architettonico della basilica di San Marco, costituì un segno nuovo per l`affermazione della potenza di Venezia, mentre da pochi decenni era stata riportata in auge la memoria del primitivo patrono, San Teodoro, le cui reliquie erano e tuttora sono custodite nella chiesa di San Salvador. Vollero qui i loro cenotafi alcuni dogi e cardinali ed ebbero qui le loro tombe ricchi mercanti e uomini d`affari. Ai primi del Settecento anche le spoglie della Regina Cornaro furono traslate qui in un nuovo sepolcro. Prestigiose Scuole di Devozione e di Mestieri per secoli ebbero qui il loro luogo di raccolta e di aggregazione. Nella chiesa sono custoditi capolavori di Vittore Carpaccio, Jacopo Sansovino, Tiziano Vecellio. La tela con la Trasfigurazione del maestro cadorino, dal Cinquecento fino ad oggi, continua ad assolvere la sua funzione di pala feriale dietro alla quale si cela quella festiva d' argento dorato. |
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